L’idea iniziale nasce dalla volontà di realizzare un’architettura che esprima sia semplicità espressiva, mediante l’utilizzo dell’archetipo della capanna, sia la carica innovativa del policarbonato Rodeca. Il volume progettato si sviluppa interamente nei limiti dell’area di progetto, valorizzandone la forma allungata, la quale ha consigliato di realizzare in un unico ambiente uno spazio permeabile, flessibile e fluido, accessibile da due direzioni che i visitatori possano percorrere ma in cui possano anche sostare. Il padiglione è un oggetto di dimensioni contenute, che, per la sua funzione, deve emergere ed essere visibile rispetto al contesto. Quindi il linguaggio scelto è teso a valorizzare la forma: scultoreo, senza però tralasciare la funzione. La forma di partenza è stata un parallelepipedo semplice, modellato tramite intrusioni ed estrusioni, dal quale sono state sottratte delle parti facendone emergere lo scheletro.